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Viaggio nel territorio siciliano:

la Piana di Milazzo 

 

intro

 

Il 23-24-25 Ottobre 2014 il Vicepresidente, alcuni consiglieri e soci  di Assofloro Mi-Lo-Mb sono volati in Sicilia nella piana di Milazzo,  in provincia di Messina, a visitare alcune realtà aziendali del sud Italia.

Lo scopo del viaggio è stato quello di far visita all’associazione MilazzoFlora Sicilia rappresentata, in questa occasione, dal signor Antonino Giorgianni, che ha accompagnato i nostri soci nella visita di alcune aziende della zona.  Infatti i vivai visitati sono ricchi di piante di ogni forma e dimensione, soprattutto Ulivi, Agrumi, Myrtus, Bouganvillea, Callistemon, Gardenie e Palme di ogni genere, pronte a soddisfare ogni tipo di richiesta ed esigenza di mercato sia locale che Europeo. L’intento dei soci è stato quello di esporre ai coltivatori locali i progetti attuali e futuri dell’Associazione Mi-Lo-Mb confrontandosi con una realtà vivaistica tra le più importanti  della Sicilia. Il tutto è stato accolto in maniera molto entusiasta dagli imprenditori del posto i quali hanno aderito alla proposta di  instaurare un rapporto lavorativo e di collaborazione con l’Associazione.

Il Territorio e la sua Vocazione

La Piana di Milazzo è situata al 38° parallelo nel Mediterraneo, nella provincia di Messina, protetta dai monti Peloritani e Nebrodi, a sud sud-est, e dall’arcipelago delle isole Eolie, a nord.
Vista la sua collocazione il microclima del luogo è particolarissimo, con i suoi 19°C di media totale durante l’anno è possibile acclimatare persino specie vegetali subtropicali.
Grazie alla ricchezza di acque sotterranee di eccellente qualità è stata possibile da sempre l’attività agricola, dalla viticoltura all’agrumicoltura e dalla coltivazione del gelsomino per la lavorazione dell’essenza all’orticoltura ed in modo particolare alla produzione di primizie.
Da circa 40 anni, con lo spostamento geografico di queste, si è avviata, dapprima con le Kentie, una lenta ma costante evoluzione del panorama agricolo, fino a creare una realtà florovivaistica di indiscutibile importanza i cui prodotti sono ovunque riconoscibili per sanità e bellezza. Milazzo è un comune di 32.617 abitanti in provincia di Messina. La città è posta in un luogo strategico della Sicilia nord-orientale, ed è il cuore pulsante di un comprensorio di 200.000 abitanti circa. Durante la stagione estiva, la città da il meglio di sé, ed inoltre è un ottimo punto di partenza per le mete turistiche e non solo. Distante pochi chilometri dal capoluogo rientra nell’area metropolitana dello Stretto. Posta tra due golfi: quello di Milazzo a Levante, e quello di Patti a Ponente è dotata di un porto turistico, commerciale ed industriale (zona ASI Giammoro); è collegata tramite il suo svincolo sulla A20 Messina-Palermo.

 


Chi è “Milazzoflora”

Il 30 Settembre 2009 si è costituita l’Associazione MilazzoFlora che riunisce, fino ad oggi, 20 aziende florovivaistiche della Piana di Milazzo. Tra gli scopi sociali dell’associazione vi è la tutela delle attività e degli interessi specifici della categoria, favorendo la visibilità collettiva dei soci nei mercati nazionali ed internazionali, con un’offerta più ampia e variegata, stimolando ed affiancando efficacemente gli istituti di ricerca, per affrontare opportunamente le problematiche tecniche attuali ed il futuro del settore produttivo e sollecitando una politica dell’ambiente, del territorio e dello spazio rurale che tenda a tutelare ed a valorizzare le risorse della piana ed a puntare su produzioni d’eccellenza.
La piana di Milazzo comprende i territori della fascia tirrenica messinese che si estendono da Villafranca a Capo Calavà, con un microclima particolare, caratterizzato da modeste escursioni termiche, che permettono di coltivare anche specie ritenute da clima sub-tropicale e, in alcuni casi, tropicale, senza l’ausilio di strutture serricole e tantomeno di impianti di riscaldamento. Al notevole risparmio energetico si
aggiunge un’elevata luminosità che si verifica anche in inverno e per questo motivo è possibile produrre piante di grande qualità, come riconosciuto, ormai da anni, dal mercato nazionale ed europeo.
Il florovivaismo nella piana di Milazzo nasce alla fine degli anni settanta come naturale conseguenza della crisi della viticoltura e dell’orticoltura, ma soprattutto, all’intraprendenza ed al coraggio pionieristico di alcuni produttori orticoli che hanno creduto nello sviluppo di un nuovo comparto agricolo. Grazie all’esperienza acquisita negli anni e le diverse tipologie colturali adottate le nostre produzioni vengono collocate con soddisfazione sui mercati nazionali ed internazionali, scongiurando, almeno per il breve periodo la crisi commerciale che già il settore avverte. L’obiettivo degli associati è stato senz’altro la standardizzazione qualitativa delle produzioni e tanto è stato investito dalle singole aziende per migliorare la razionalità delle fasi lavorative ed aggiornare la tecnica agronomica. Meno resa, più guadagno è stata l’equazione dominante ed ha realmente pagato. Oggi i clienti abituali sono soliti fare gli ordini comodamente seduti davanti allo showroom allestito presso i capannoni dell’associazione ma non rinunciano mai a visitare le aziende in campo, apprezzando la cura, l’ordine e la qualità delle piante in coltivazione. Le produzioni tipiche dei vivai membri sono piante afferenti a famiglia, generi e specie diversi ma tutte coltivate in vaso in diverse forme e tipologie come olivi, agrumi, grevillea, wax flower, polygala, cytisus, bouganvillea, oleandro, callistemon, mimosa, leptospermum, mirto, kentia, gardenia, chamaedorea, mandevillea, sundaville, plumeria, stephanotis, ryncospermum ed un’ampia offerta di palme e piante ornamentali e da frutto subtropicali.


Tra le specie coltivate nei vivai di MilazzoFlora abbiamo:

• Acacia dealbata (Mimosa) da innesto
• Acacia Vrs
• Allamanda schottii (neriifolia)
• Alsophila (cyathea) australis
• Anona cherimola “Fino de Jete”
• Archontophoenix Vrs Ardisia crenata
• Bismarckia nobilis
• Bauhinia Vrs
• Bougainvillea Vrs
• Breynia nivosa roseo-picta
• Buxus microphylla (rotundifolia)
• Callistemon Vrs
• Carica papaya
• Caryota Vrs
• Chamaedorea elegans
• Chamaerops humilis Vrs
• Chamelaucium uncinatum
• Citrus Vrs
• Coffea Arabica
• Coleonema pulchrum
• Cycas revoluta
• Cytisus maderensis
• Dioon edule
• Diospyros digyna
• Dipladenia splendens “Sundaville”
• Dypsis decaryi
• Erythrina Vrs
• Eugenia Vrs
• Gardenia grandiflora Vrs
• Gelsemium sempervirens
• Grevillea Vrs
• Hibiscus Vrs
• Howea (Kentia) forsteriana
• Jacobinia carnea
• Jasminum Vrs
• Jubaea chilensis
• Leptospermum scoparium Vrs
• Loropetalum chinense
• Macadamia tetraphylla
• Mandevilla x amabilis Vrs
• Mangifera indica Vrs
• Metrosideros Vrs
• Murraya paniculata (exotica)
• Musa Vrs
• Myrtus communis “microphylla”
• Nerium oleander Vrs
• Olea europaea Vrs
• Pachystachis lutea
• Pandorea jasminoides
• Phoenix Vrs
• Plumeria Vrs
• Polygala myrtifolia
• Pyrostegia venusta
• Ravenala madagascariensis
• Roystonea regia “elata”
• Sabal Vrs
• Syagrus (Arecastrum) romanzoffiana
• Stephanotis floribunda
• Strelitzia Vrs
• Thevetia peruviana
• Trachelospermum jasminoides
• Trachycarpus fortunei “wagnerianus”
• Thunbergia Vrs
• Viburnum tinus “lucidum”
• Washingtonia Vrs
• Wodyetia bifurcate
• Zamia furfuracea


Tra le specie coltivate si annoverano le Palme, cui indichiamo la temperatura minima di sopravvivenza delle stesse:

Le informazioni qui riportate sono basate sul CHDB (banca dati globale coltivatori di palme) che riporta le temperature minime di sopravvivenza in circostanze estreme.
(Circostanze estreme: temperature a cui le palme sopravvivono per un periodo di tempo limitato, non più di uno – due giorni.)


• Archantophoenix - 3,5° C
• Arenga engleri - 7° C
• Bismarckia nobilis (silver) - 3° C
• Brahea Armata - 10° C
• Butia capitata - 12° C
• Caryota - 3° C
• Chamaerops humilis (cerifera) - 12° C
• Dypsis decaryi - 3,5° C
• Jubaea chilensis - 13° C
• Phoenix roebelinii - 5° C
• Sabal palmetto - 13° C
• Sabal uresana - 9° C
• Syagrus romanzoffiannum - 5° C
• Trachycarpus “wagnerianus” - 28° C
• Wodyetia bifurcata - 1,5° C
• Washingtonia robusta - 5,5° C

Grazie a questa esperienza l’Associazione Florovivaisti Milano, Lodi, Monza e Brianza si è arricchita di nuova linfa per continuare a lavorare e creare accordi favorevoli per i propri associati sempre più numerosi e presenti nelle iniziative e opportunità che il mercato ci può offrire.
Ringrazio vivamente lo staff di MilazzoFlora per la cortesia e l’ospitalità con cui ci hanno accolti.

 

Dott.Arch.Paesaggista Michele Palmieri
Vice Presidente AssoFloro Milano Lodi Monza

 


 


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